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Generazione Z: sogno o son vecchio?

Sei nato prima del 1996?

Se la tua risposta è affermativa, non fai parte della Generazione Z.

Potrebbero invece appartenere a questa categoria i tuoi figli o i tuoi studenti, purchè siano nati tra il 1996 e il 2010.

Questa generazione comprende i ragazzi nati tra le braccia di mamma Internet, spesso coccolati da uno smartphonecullati nelle chat, contenuti da un social, compiaciuti da un selfie o rinforzati da un like.

Connessi, interattivi, veloci e immersi nell’attraente realtà digitale.

Cosa fa online la Generazione Z?

Un’indagine del 2016, promossa dal Safer Internet Center italiano, ha coinvolto circa 5000 teenager italiani per approfondire gli aspetti salienti della loro vita social.

Di seguito i 5 risultati più interessanti:

  1. WhatsApp è la piattaforma preferita dal 90% degli intervistati, collocando Facebook in seconda posizione con il 64% e Instagram con il 61%.
    Segue Youtube con il 58% e Snapchat con il 28%.
     
  2. Più del 90% utilizza quotidianamente le chat per comunicare.
    Pericolo dipendenza? Si.
    Ne sono un esempio i ragazzi a rischio vamping (6%), che socializzano online di notte o in situazioni di divieto, come a scuola (circa 1 su 4).
     
  3. Gran parte preferisce pubblicare selfie (60%) piuttosto che scrivere di  con  un post (9%).
     
  4. L’iscrizione ai primi social avviene durante la scuola media o, in alcuni casi, già alle scuole elementari, privilegiando piattaforme come Snapchat e WhatsApp.
    Inoltre, la tutela della propria privacy online è un aspetto che i ragazzi sembrano non trascurare totalmente.
     
  5. Tra i comportamenti a rischio non mancano il Sexting e il Cyberbullismo.

Detto questo …

La generazione di Adulti, è sufficientemente preparata ed aggiornata per affrontare queste nuove tematiche così vicine ai ragazzi o le percepisce lontane e difficili?

Gli adulti sono ormai troppo vecchi per capire?

Gli adolescenti non stanno vivendo un sogno virtuale, destinato a finire, ma una realtà digitale estremamente reale, le cui ricadute si osservano nella quotidianità.

Siete disposti a mettervi in gioco per conoscerla ed affrontarla?

Se sentite il dovere, come genitori, educatori e insegnanti di approfondire argomenti come il cyberbullismo, il sexting, l’adescamento online, i social network e i rischi associati, qui, ci proveremo insieme.

Dott.ssa Michela Serina

Fonti: generazioniconnesse.it ; skuola.net

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